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Voci dal confine orientale: pratiche attive lungo la Rotta Balcanica

6 Dicembre 2023 @ 20:45 - 23:45

Dal Pakistan a Trieste, attraversando il medio oriente e passando per i Balcani. Poi oltre, verso l’Europa del Nord, le persone in movimento rischiano il cosiddetto “The Game”, in cerca di una vita dignitosa, subendo torture, violenze, morte, compiute da noi stessi europei, sempre più xenofobi.

La strategia del respingimento e confinamento, utilizzata come deterrente nei confronti di chi scappa da guerre, crisi climatica, indigenza, si è rilevata inutile. Oltre a essere una evidente violazione dei diritti umani.
Le persone sono come semplici pedine nella scacchiera del grande gioco tra gli Stati del mondo. Sono palloni da calcio che rimbalzano nel campo di gioco degli interessi nazionali.

Parliamo di un’Europa, ipocrita nello spalancare le porte a singhiozzo e a piacimento per interessi economici. Salvo poi chiuderle ai migranti provenienti dal mare e da rotte come la Rotta Balcanica, violando diritti universali. Un’Europa che, invece di finanziare sistemi di accoglienza capillari ed efficienti, finanzia paesi terzi, affinché trattengano e torturino chi cerca di scappare. Esempio eclatante sono gli accordi con la Turchia, con la Tunisia o i finanziamenti ai lager libici.

Dove finisce l’umanità in eccesso che l’Europa rifiuta e respinge? Confidando in un accomodante silenzio generale, l’Europa esternalizza frontiere effettuando numerosi respingimenti, sostiene economicamente campi di detenzione per tenere le persone più lontane possibili dai propri confini. Ne sono esempio i campi nelle isole greche o in Bosnia, dove i migranti vengono trattenuti e torturati.
Le forze di polizia croata, slovena, serba e ungherese sono sempre più violente e vengono sostenute con finanziamenti ad Hoc da parte di tutta Europa. Anche Frontex ha totalmente fallito i suoi compiti per ammissione del parlamento europeo in cui più volte è stato dichiarato che l’agenzia doveva essere un supporto per gli stati membri, agendo nel rispetto dello stato di diritto e del diritto comunitario mentre nella realtà è complice della violazione dei diritti umani.

Discuteremo assieme sul concetto di confine e su queste storie di frontiere e dialogheremo con chi da anni opera e cerca di l’umanità sul campo.
Con chi pratica accoglienza e solidarietà, ogni giorno, al fianco delle persone.

‼️‼️Vi aspettiamo numerosə mercoledì 6 dicembre alle ore 20.45 al Centro Sociale di Mogliano Veneto.
Costruiamo assieme un’ Europa migliore.

https://www.facebook.com/events/319684214340958/

Dettagli

Data:
6 Dicembre 2023
Ora:
20:45 - 23:45
Sito web:
https://www.facebook.com/events/319684214340958/

Organizzatore

Officina 31021
Email
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