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Serata con Luciano Sartori che ci accompagnerà nel cuore dell’Antartide

27 Novembre 2023 @ 21:00 - 28 Novembre 2023 @ 00:00

Luciano Sartori

La prima volta che ha messo piede in Antartide era l’ottobre 1987. Trent’anni tra i ghiacciai del Polo Sud, tra le mura della stazione scientifica italiana Mario Zucchelli, tra i pinguini («animali curiosi che ti fanno compagnia») e il silenzio della notte squarciato solo dallo scricchiolio dei ghiacci.
Per Luciano Sartori, 77enne di Farra di Soligo, l’Antartide è diventata una seconda casa, avendo all’attivo ben 27 spedizioni.
Una trasferta nata per caso, consolidatasi negli anni, trascorrendo in media quattro mesi e mezzo nell’estremo sud lontano da moglie e figli.
Esperienza di vita, e di lavoro, che sarà al centro dell’incontro Antartide.
Emozioni da percepire con l’appuntamento in sala Tamai.
«Sono certo che sarà una serata piacevole assicura Livio Prandoni, il quale ha conosciuto Luciano in un’altra serata a tema, e poi realizzato il filmato che verrà proiettato. Sartori ci farà partecipi delle emozioni che una terra come l’Antartide può regalare».
È il cambiamento climatico a segnare oggi, e in modo indelebile, l’Antartide, come testimonia il 77enne avendo visto con i propri occhi le mutazioni.
«Negli ultimi tre anni racconta lo scioglimento dei ghiacciai si è fatto così evidente, tanto che lo scorso anno siamo stato costretti a fare uno scavo a fianco della pista degli elicotteri per far defluire l’acqua che arrivava dalle montagne in discioglimento.
Per i nostri nipoti saranno problemi.
Nel 1987 la temperatura più alta che si registrava mentre costruivamo la stazione era di -12° C, quest’anno sono stati raggiunti i +8°C. Faceva insomma più caldo laggiù che qui a Farra di Soligo».
Con il compito di tecnico logistico, nel corso delle 27 spedizioni (la stazione apre a metà ottobre e chiude a metà febbraio) Sartori ha curato vari lavori, «dalla costruzione della base all’assemblare moduli e acquari, da gestire i gruppi elettrogeni a scavare il ghiaccio spesso due metri e mezzo per prelevare l’acqua dal mare e renderla potabile, fino a fresare il ghiaccio per permettere agli aerei di atterrare.
Ora è in corso la costruzione di una pista per aerei». Dopo esser stato sempre per lavoro in Africa e in Medio Oriente come tecnico Snam, quando gli hanno proposto di andare in Antartide, Sartori ha risposto: «Dov’è? ricorda a distanza di trent’anni – Quel posto mi ha incuriosito e sono partito: un’esperienza bellissima».
Un viaggio che all’epoca era lunghissimo: da Venezia alla Nuova Zelanda in aereo e poi in nave «con onde che dopo il 60° parallelo diventano altissime e allora sì che si soffre il mal di mare», fino alla Baia Terra Nova, mentre oggi ci sono i più comodi e veloci aerei americani che fanno la spola dalla Nuova Zelanda per portare ricercatori, tecnici e operai.
Pronto per una nuova spedizione? «La moglie mi dice Basta Luciano, accontentati ammette il 77enne – e poi qui ora ho anche i nipotini.
Ed è l’affetto della tua famiglia quello che più ti manca laggiù»

https://www.facebook.com/events/7117783228273375/

Dettagli

Inizio:
27 Novembre 2023 @ 21:00
Fine:
28 Novembre 2023 @ 00:00
Sito web:
https://www.facebook.com/events/7117783228273375/

Organizzatore

Venetofotografia APS
Email
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Luogo

Centro Sociale “Carlo Tamai” – Silea
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