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Inaugurazione della mostra di fotografia “Come nessun uomo saprà mai”

Febbraio 9 @ 21:00 - 23:00

Il 9 febbraio, alle ore 21.00, Lab27 inaugura la nuova programmazione 2024 con la mostra “Come nessun uomo saprà mai” che espone le opere delle fotografe Anne Immelé, Marisol Mendez e Nausicaa Giulia Bianchi. Tre progetti danno voce ad altrettante storie che interrogano lo sguardo, riproducono porzioni di mondo talvolta invisibili e insieme lo interpretano con impegno e coraggio. Come le onde di Virginia Woolf, mediante altrettanti monologhi interiori, che filtrano vissuto, flusso di immagini e scelte, manifestando il possibile. Le fotografie talvolta sono come lacrime, gocce partorite al buio della coscienza, quasi per necessità, per risposta alle incongruenze della società.

Il documentario “Melita”* di Anne Immelé considera il destino del Mediterraneo incrociando le rotte di conquista commerciale dei Fenici con quelle dei migranti di oggi. Un’esplorazione che interseca e alterna tracce del passato e vicissitudini del presente, aprendo spazi di riflessione sulle nozioni di rifugio e ospitalità. Grotte e resti dei rifugi fenici a Malta, la cava di Favignana, le spiagge della Tunisia ove a volte si insabbiano i sogni dei profughi. Radicate nella complessità geopolitica della condizione migratoria contemporanea, le fotografie si discostano dal reportage per proporre una traiettoria poetica.

“Madre” di Marisol Mendez, nasce dalla volontà di celebrare la diversità e la complessità della cultura boliviana mediante una diversa rappresentazione della femminilità. Il progetto è diventato un’esperienza catartica per re-immaginare la storia della Bolivia attraverso la donna. Ogni ritratto evoca miscele di referenze che affondano nel realismo magico o nel barocco andino. Un’ampia gamma di stimoli visivi che intrecciano mito e realtà, verità e finzione, liberando spazi iconografici prosperi in diversità e che riscattano un futuro a partire dal passato eluso.

La ricerca fotografica in corso “Death is a photograph” di Giulia Nausicaa Bianchi nasce da una riflessione sul lutto e si estende per contribuire al campo degli studi sulla morte, offrendo un approccio visivo e artistico a un tema spesso trascurato o tabù nella cultura. Il progetto si misura con tutti i tipi di esperienze che intrecciano la vita e la morte: dagli incidenti mortali ai trapianti, esperienze di pre-morte, tassidermia, medium, assassini, becchini, cacciatori di fantasmi… L’autrice sfida gli stereotipi e i pregiudizi che circondano la morte per favorire una comprensione individuale più profonda della nostra esistenza.

* Linstallazione a Lab27 “Melita, מלט†−mlṭ, refuge” (2022-23) di Anne Immelé in anteprima a Treviso, anticipa una serie di mostre programmate nel 2024: CNAP (Centre nationale des Arts plastiques), Spazju Creativ (Malta), Malta.Biennale 2024, EgliseArt Palermo, l’Istituto Francese di Palermo, l’Ambasciata Francese a Malta, l’Istituto Francese di Torino, e JAOU PHOTO Tunisia.

La mostra è aperta la Domenica (dalle 16.00 alle 19.00).

Diretta streaming inaugurazione dalla nostra pagina YouTube. La mostra è aperta la Domenica dalle 16 alle 19 fino al 29 marzo 2024. Domenica 10 marzo in concomitanza con l’apertura ci sarà un incontro con l’artista boliviana Marisol Mendez e la possibilità di discutere assieme del proprio lavoro. Ingresso libero, gradita conferma su Eventbrite o via email a lab27.it@gmail.com

https://www.facebook.com/events/2543507162517367/

Dettagli

Data:
Febbraio 9
Ora:
21:00 - 23:00
Sito web:
https://www.facebook.com/events/2543507162517367/

Organizzatore

Lab27
Email
noreply@facebookmail_com

Luogo

Lab27
Strada Scudetto, 27
Treviso, 31100 IT
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